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Plusvalenza immobili

Plusvalenze immobili
La vendita di un immobile puo' generare, per le persone fisiche, plusvalenze imponibili da dichiarare in dichiarazione dei redditi: nellafattispecie tra i redditi diversi nel quadro L. Se la cessione dell' immobile è effettuato da parte di persone fisiche, si ha plusvalenza tassabile solo se : 1) la cessione è a titolo oneroso; 2) l'acquisto non è stato per successione o donazione; 3) la cessione non avviene prima di 5 anni dal momento dell'acquisto o della costruzione; 4) non è stato adibito ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte del periodo intercorso tra l'acquisto o la costruzione e la cessione. Occorre considerare che ai fini del calcolo del quinquennio è necessario fare riferimento alla data in cui viene ceduto l'immobile, indipendente dal momento in cui avviene il pagamento del prezzo pattuito.

La Legge n. 266/2005 prevede che la plusvalenza realizzata in conseguenza della cessione di beni immobili e di aree edificabili (art. 67 co. 1 lett. b TUIR) può essere assoggettata, su richiesta della parte venditrice, ad una imposta sostitutiva dell'Irpef del 12,50% in luogo della ordinaria tassazione prevista dalla normativa vigente. Il Notaio, per effetto di questa manifestazione di volontà, provvederà all'applicazione e al versamento dell'imposta sostitutiva, ricevendo i fondi necessari dal richiedente e comunicherà all'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle cessioni sottoposti a questo regime opzionale. Le plusvalenze interessate dalla disposizione sono quelle relative alla cessione beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni e di terreni edificabili.

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